Archivio del mese di giugno 2010

Spiare il partner non è cosa buona né giusta

27-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Scopro che Il Messaggero del 4 giugno riportava questa notizia:

Con 100 dollari e un paio di mutande si può maschere il compagno o la compagna infedele. Un’azienda di Phoenix, la Chromosomal Laboratories Inc., ha appena lanciato il servizio “infidelity testing”: basta inviare l’indumento intimo del partner e i laboratori effettuano la ricerca di tracce di Dna “estranee” alla coppia.

La notizia è riportata dal quotidiano locale Phoenix New Times, secondo cui un’eventuale risultato positivo può essere ammesso in tribunale in un’eventuale causa di divorzio. L’idea di lanciare il test d’infedeltà è venuta dall’osservazione che almeno 5 richieste a settimana che arrivavano al laboratorio erano per smascherare un partner fedifrago. Se poi si hanno anche dei sospetti su chi potrebbe essere l’amante, e si ha a disposizione il suo Dna, per altri 500 dollari i laboratori possono confermare o smentire.

«In America almeno il 40% delle moglie e il 60% dei mariti ha una relazione extraconiugale – si legge sui siti messi a punto dall’azienda CaughtHimCheating.com e CaughtHerCheating.com – e il 17% dei divorzi è causato dall’infedeltà». Un numero destinato a salire se il servizio avrà successo.

Se ipotizzate che il vostro partner vi tradisca evitate di cadere così in basso e così nel ridicolo sottraendogli gli slip per esaminare il DNA, oltre al suo e al vostro, che li ha sfiorati. Ma dico: se in America (e altrove è lo stesso) il 40% delle mogli e il 60% dei mariti tradiscono vorrà dire che hanno necessità di cercare altrove quanto non trovano nel matrimonio! E non c’è cosa più misera e miserabile, per la propria dignità e per quella del partner, che sottoporlo a spionaggio privato.

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Seconda edizione dell’Elogio del tradimento.

25-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Cari tutti voi che avete letto l’Elogio del tradimento, vi voglio ringraziare. La prima edizione è esaurita ed oggi è stata mandata in stampa la seconda. Confesso che la cosa mi emoziona, veramente molto.

p.s.: Se mi arresteranno per apologia di reato morale non portatemi le arance: non mi piacciono!

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L’Elogio del tradimento sul Sole 24 Ore di oggi

20-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Giuseppe Scaraffia firma un bellissimo articolo sui farfalloni famosi e sul mio divertente (e a tratti irriverente) volume, vivace, paradossale saggio che mescola audacemente l’alto col basso, il marchese de Sade e Vasco Rossi, e ribadisce che Gemma Gaetani esorta ad approfittare di qualsiasi luogo, perfino di un cimitero, per trovare compagni di piacere: sul Sole 24 Ore di oggi. L’intero pezzo, cliccando qui.

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Samples #1

16-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Perché se sei una sentimentale come hai detto di essere ci propini un pamphlet sulla liceità perfino morale del tradimento?


Perché essere eccessivamente sentimentali oltre che infantile è un veleno. E’ come essere cobra e correre continuamente il rischio di mordersi da sé. E’ dunque necessario trovare un antidoto al veleno e niente riposiziona l’ago della bilancia del sentimento come il tradimento. Come ho già detto non è un caso che adulterio, che rimanda evidentemente alla parola e cosa “adulto”, sia sinonimo di tradimento.


Elogio del tradimento, FAQ, pag. 244.

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L’”Elogio del tradimento” è buono, nonché libro di un certo interesse: è ufficiale.

14-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Vengo a sapere soltanto oggi che sabato 6 giugno Angelo Mellone a Rai1, nell’ultima puntata di Uno mattina weekend, nell’ambito della sua rubrica dedicata ai libri ha consacrato parole di elogio all’Elogio del tradimento: il giudizio conferito, infatti, è: buono. Vengo a sapere sempre oggi che Caterina Soffici definisce l’Elogio del tradimento sull’odierno numero de Il riformista libro di un certo interesse, spunto di riflessione per menti disposte a leggere anche cose che non condividono e a trarne proficue suggestioni.

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Chi amiamo NON è un oggetto di nostra proprietà.

10-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Ieri 9 giugno a Colonnata (Firenze) Raffaella Ingrassia è stata accoltellata a morte dall’amante che, sposata e con una figlia, voleva lasciare. Il 7 giugno Guido Volterri a Pesaro è stato accoltellato a morte dall’ex fidanzato della sua fidanzata. Sempre il 7 giugno in provincia di Grosseto un cinquantaseienne ha aggredito la moglie sorpresa con l’amante e poi, impugnando una pistola, ha sparato, colpendo la figlia. Ancora prima, Emanuela Vallecchi: ancora un omicidio, ancora di origine passionale. Notizie di questo tipo, notizie di morte che scaturisce dal maldestro esercizio dell’amore, purtroppo non sono le prime e non saranno le ultime, e vorrei, ma veramente con tutto il cuore, che tutti leggessero il mio Elogio del tradimento, che è in primo luogo un invito a smetterla di considerare l’amato o l’amata un oggetto di propria proprietà, una cosa, e non una persona, non libera di amare altri o di non amarci più. Come ho scritto nel mio libro, nel capitolo dedicato all’esame dei reati di origine passionale, «il problema del terremoto emozionale inflitto all’ego dalla scoperta di esser stati oggetto di infedeltà in un mondo in cui esistono le centrali nucleari ed è esistito il nazismo può sembrare agli occhi del pensatore poco profondo emerita idiozia. Ma guardate che questa scoperta, in un mondo in cui la concezione dell’amore sacrale e possessivo vige e governa, come purtroppo è, determina imprevedibili reazioni nell’essere umano. Finché andrete in giro convinti che la fedeltà sia qualcosa di buono e di giusto, da pretendere e da dare, e che debba procurare sofferenza e desiderio di vendetta nel caso in cui non sia esercitata, sarete come bombe a orologeria pronte a esplodere. E farete del male quando conflagrerete, a voi stessi e agli altri. Del male inutile. Del male inutile di cui un mondo in cui tradire non vuol dire niente di che farà volentieri a meno». Ho sempre più la sensazione che la mia stia diventando una battaglia civile e morale che era veramente necessario portare avanti. E mi rendo conto che elogiare alla libertà del tradimento possa sembrare una provocazione, ma provocazione non è. È una terapia d’urto. Sono le patologie gravi che hanno bisogno di terapie d’urto, e credere che chi amiamo sia nostra proprietà, togliendogli perfino la vita nel caso in cui non voglia più esserlo o per un momento non lo sia stato, è patologico. Psicopatologico.

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A scuola di tradimento

09-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Da quando è uscito l’Elogio del tradimento ricevo tantissime mail e FB mail con domande, riflessioni e opinioni sul tradimento. Vi ringrazio tutti, ma vi ricordo che se invece che in privato mi vorrete scrivere alla posta del tradimento il discorso potrà diventare collettivo invece che a soli due, e io, che trovo il numero due veramente poco bello, ne sarò felice. Ma tornando a bomba, oggi tra le tante altre mail e FB mail private ne ho ricevuta una che mi stimola a rispondere in pubblico e non in privato. Katy mi chiede cosa voglio dire quando invito a esercitare:

il tradimento della coppia, non il tradimento del tradimento che effettua la marcescente e ossessionata coppia.

Come ho appunto scritto nel libro:

La coppia è quel brutto luogo a soli due che esercita il tradimento esclusivamente nella forma del tradimento della pratica del tradimento; perciò configurandosi come spazio emotivo e fisico fondato sull’esercizio della fedeltà reciproca tra i partner che la compongono, e di conseguenza a se stessa.

Se tradire nel linguaggio corrente vuol dire non esercitare fedeltà nei confronti di qualcuno o qualcosa, la coppia fedele è fedele a se stessa. Fedele soltanto a se stessa, e mai alla possibilità del tradimento. La coppia fedele, dunque, tradisce in un unico modo: tradendo la possibilità del tradimento. Diventa così ossessionata da se stessa, e marcescente, perché marcisce, si consuma, nel tempo consuma e marcisce se stessa. Qual è il rimedio a questa ossessione e a questa marcescenza? Tradire. Tradire la coppia. Esercitare il tradimento della coppia, non il tradimento della pratica del tradimento che è la fedeltà della coppia.

Ci siamo? Non a caso, in questo stesso primo capitolo del libro dedicato ad esaminare la coppia, capitolo che si intitola Il tradimento della pratica del tradimento: la coppia fedele a se stessa, dico anche:

Troppi sostengono che la cosa che sto per nominare sia il primo valore del legame d’amore com’è emotivamente e moralmente (la coppia di fidanzati), nonché giuridicamente (la coppia di coniugi, la coppia di conviventi), regolamentato dalla nostra società, ma state a sentire me che so e ne ho le prove e ne ho gli indizi: la pretesa e garanzia di reciproca esclusività, ecco, ho nominato la cosa, è invece il problema fondamentale della coppia, e ciò che, se sempre ne determina l’inizio, quasi sempre ne determina la fine.

E non a caso, questo stesso primo capitolo del libro finisce così:

Lo ridico e non lo rinnegherò mai. Io so. E ne ho le prove. E ne ho gli indizi. Il tradimento è cosa buona e giusta. Il tradimento della coppia, non il tradimento del tradimento che effettua la marcescente e ossessionata coppia. Che è l’unico che io, dura, condanno.

Ciao Katy. :0)

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“Save the beach Hotel”, l’opera di HA Schult

06-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Amo molto l’arte, amo molto quella concettuale. Sono una creatura a tratti molto cerebrale (che è diverso dall’essere astratti). HA Schult è un artista tedesco che, sintetizzando, fa arte coi rifiuti. La sua arte è arte e anche messaggio. Non a tutto ciò che oggi si riconosce come arte capita: c’è un’arte riconosciuta come arte che non è nemmeno arte ma veramente immondizia, figurarsi se può essere messaggio. Ad ogni modo, saputo che c’era questa nuova opera di HA Schult a Roma sono andata a vedere, e ho portato con me l’Elogio del tradimento. Maggiori informazioni sull’artista, sull’opera e sulle sue intenzioni sono qui e qui.

Il resto del “servizio fotografico”, qui.

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Non madri pennute, ma penne di padri

04-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Una delle cose di cui sono più fiera riguardo all’Elogio del tradimento, e che mi sostiene nei momenti in cui intorno a questo pamphlet non si sviluppano atteggiamenti belli, momenti che diventano per me malinconia solitaria, consiste nelle penne che fanno da principio al mio scritto in quello spazio di solito chiamato “esergo”. Una è quella di Lorenzo Da Ponte. L’altra è questa che, come per me è sempre stato e sempre sarà, zittisce ogni querula voce del contesto di un’attualità che pare e si sente perfino vera e insieme guida la mia, di voce, con la potenza di una sberla veramente data dalla mano di Dio:

Vorrei  aggiungere una citazione
dalla  voce “santità” in un dizionario:
“La  Chiesa valorizza di volta in volta quelle virtù
delle  quali, nei diversi momenti storici, ha bisogno…
Con  Francesco l’umiltà, l’obbedienza, l’ortodossia”.
E  chiuderei con Graham Greene, col suo splendido
elogio  della slealtà: “Sarebbe veramente necessario
che  qualcuno conservasse, pura, nei contatti con il mondo,
la  virtù della slealtà, molto più importante della castità”.
Vorrei  aggiungere un bacio…

Pasquale  Panella


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“Elogio del tradimento” di nuovo a Radio Radio

03-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

Anche oggi 3 giugno, alle ore 11:30, Gemma e l’Elogio di nuovo a Radio Radio.

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“Elogio del tradimento” a Radio Radio

01-06-2010  Pubblicato da Gemma Gaetani nella categoria Il blog di GG

L’Elogio del tradimento oggi ospite con me a Un giorno speciale di Francesco Vergovich e Valeria Colangelo, in onda su Radio Radio dal lunedì al venerdì alle 10. Qui l’audioregistrazione, se possibile, presto.

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