L’Elogio del tradimento sul n. 9 del trimestrale Satisfiction in una recensione “soddisfatti o rimborsati”
Sul n. 9 di Satisfiction, la rivista letteraria ideata da Gian Paolo Serino, edita da Vasco Rossi e distribuita in tutte le Feltrinelli d’Italia, Elettra Aldani firma una recensione interattiva dell’Elogio del tradimento. Cosa vuol dire recensione interattiva? Testualmente, che “se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo di Satisfiction ha deluso le tue aspettative, invia una mail (redazione@satisfiction.org) che spieghi perché il libro che Satisfiction ti ha segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina”.
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Gemma Gaetani, ELOGIO DEL TRADIMENTO, Vallecchi, pp. 252, Euro 12,50
Ci sono almeno tre buone ragioni per leggere “Elogio del tradimento” di Gemma Gaetani (Vallecchi editore, alla seconda ristampa). La prima è che si tratta di un pamphlet – genere poco frequentato – confezionato con tutti i crismi: è ironico, polemico, divertente, irriverente, logicamente ineccepibile. Mescola citazioni colte e cultura pop, de Sade e Lucio Battisti. Ed è scritto molto bene, particolare, questo, affatto secondario. La seconda è che è un libro coraggioso, che parla dell’amore e lo fa con estrema, nuda onestà. Terzo: l’autrice – qui alla sua seconda prova, dopo “Colazione al Fiorucci Store” – è una donna, altro dato per niente irrilevante vista la tesi anticonvenzionale sostenuta. Ci sono cose fastidiose e vere da dire sull’amore, e questo libro ce le dice tutte. La coppia non è un santuario inviolabile. C’è una pesante induzione culturale e del mercato a “pensare per due”, quasi quello fosse l’unico orizzonte possibile (mai provato a comprare un letto non matrimoniale all’Ikea, eh?). Chi rompe il patto, chi tradisce seguendo colpevole il proprio desiderio, o semplicemente non ama più paga, e anche salato. Rilanciando l’idea forte – dalla Kipnis di “Contro l’amore” a James Hillman – che il tradimento sia buono, anzi in qualche misura necessario, Gemma Gaetani smonta il dominante pensiero coppia-centrico, rovescia con un doppio salto mortale la prospettiva comune, inveisce contro l’amore come proprietà esclusiva dell’altro, indica il tradimento come sano vero esercizio di libertà individuale all’interno di una relazione. Dispensa anche consigli utili, e divertenti, per la pratica di un tradimento “amorevole”, mai sfacciato, assolutamente privato e personale. Il cinismo è solo apparente. Di sottofondo, sottile ma chiara, una nota dolente, di chi ha provato, “sa” e, indomita sognatrice, prova a indicare una direzione alternativa, inaudita quanto necessaria. La libertà è un doveroso pericolo, direbbe Giovanni Lindo Ferretti. Quanto sia difficile e realmente possibile liberare l’idea dell’amore dal veleno dolce e vischioso del sentimentalismo, bè, questo è un altro discorso.
Elettra Aldani
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