Perché un'intervista a te stessa?
Per dire cose che voglio dire. Come deve essere stato per Oriana Fallaci. La mia però sarà parecchio più breve.
Perché?
Perché non amo parlare, spiegare. Le cose parlano e si spiegano da sole.
Perché scrivi?
Perché ritengo di avere qualcosa da dire. Che non ho letto negli scritti di altri. In un modo che non ho visto fare ad altri.
Ecco, perché scrivi così? In Colazione al Fiorucci ci sono foto, stampate video di mail, il tuo numero di cellulare, il tuo indirizzo mail. Perché?
La risposta è scritta nell'ultima frase di questa fotografia, che ho scattato ad una mostra su Piero Manzoni e la rivista "Azimuth", qualche mese fa.

Chi è il poeta di cui parli nel tuo libro?
Il poeta di cui parlo nel mio libro. Non ha nome. Nella realtà. Del libro. E dunque. In nessun'altra. Che possa interessare. Chi legga il libro.
Qual è la tua frase preferita?
Questa: "Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente, con decenza e naturalezza". È di Fernando Pessoa.
Gemma Gaetani